sabato 13 giugno 2009

Comunicato stampa su votazioni del 21 e 22 giugno

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Il voto del 6 e 7 giugno ci ha restituito una situazione in cui il 15% dell'elettorato italiano non è rappresentato nel Parlamento nazionale ed in quello europeo ed il 15% della cittadinanza osimana non sarà comunque rappresentato in Consiglio Comunale. In questo quadro accade inoltre che il 21 e 22 giugno i referendum elettorali, sostenuti con modi e forme ipocrite sia dal Pdl che dal Pd, restringeranno ancora più il diritto dei cittadini italiani ad essere rappresentati nelle istituzioni democratiche.

Ad Osimo il ballottaggio tra Liste Civiche e Pd è percepibile come un referendum per scegliere il meno peggio, e per questo comprendiamo come sia forte, anzi fortissima, la tentazione ad astenersi del tutto dalle votazioni del 21 e 22 giugno.

Siamo consapevoli di ciò che, anche a Osimo come nel resto del Paese, rappresenta la proposta politico-amministrativa del Pd, abbiamo visto l'estremo moderatismo del progetto politico avanzato ed abbiamo letto un programma che fornisce risposte vaghe o insoddisfacenti sui temi più rilevanti per Osimo. Non ci meravigliamo se i primi 2 eletti del Pd, Pugnaloni e Bernardini, hanno ricoperto incarichi di Giunta con Latini e se sussiste l'ipotesi di una riconferma del consigliere comunale Luna che, in occasione del voto sul Prg ha già avuto l’opportunità di far cadere il governo delle civiche ma vi ha rinunciato per proprio interesse. Non ci sorprende che aleggino ipotesi di accordo tra Pd e Udc o addirittura tra Pd e Pdl, ma sia ben chiaro che il Partito della Rifondazione Comunista non ha, nè vuole avere, nulla a che spartire con tutto ciò.

Siamo ancor più consapevoli di ciò che ad Osimo rappresenta il sistema politico-amministrativo consolidatosi intorno alle Liste Civiche e conosciamo bene la loro totale mancanza di rispetto nei confronti della partecipazione democratica. Abbiamo sperimentato la loro arroganza nei confronti di chi esprime il dissenso, abbiamo subìto la loro gestione dissennata del territorio e dei servizi pubblici, ed infine siamo indignati che propongano di stipendiare il Sindaco uscente a spese della cittadinanza osimana. A tutto ciò, il Partito della Rifondazione Comunista si è sempre coerentemente opposto in ogni luogo e in ogni situazione.

Per tali ragioni abbiamo deciso di lasciare piena ed assoluta libertà di coscienza al nostro elettorato nello scegliere se andare a votare contro le liste civiche, e non ritirare le schede dei referendum elettorali, o astenersi ad entrambe le votazioni. Crediamo che questa, e non l’optare per il meno peggio attraverso apparentamenti o accordi esterni, costituisca l’unica vera strada da percorrere per iniziare, da domani, a ricostruire una proposta politica e sociale alternativa per Osimo.

Non possiamo certo rallegrarci di questo status quo, ma, razionalmente, dobbiamo prenderne atto. Lo dobbiamo alla nostra dignità politica, ma soprattutto lo dobbiamo a chi, in queste elezioni, ha scelto l’alternativa vera e seria che abbiamo avuto l’ambizione di rappresentare.

sabato 6 giugno 2009

Candidati al Consiglio Comunale per la lista PRC-PdCI

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LAMPA Roberto – 29 anni, Ricercatore universitario
PETTINARI Giovanni – 58 anni, Geometra
ANGIOLANI Ezio – 45 anni, Operaio
BALESTRA Rossana – 39 anni, Impiegata
BINCI Marco – 41 anni, Operaio
CANTORI Mauro – 38 anni, Ingegnere
CARULLO Antonio – 22 anni, Studente universitario
CASALI Lorenzo – 26 anni, Impiegato tecnico
CATENA Carlo – 28 anni, Operaio
CELENTANO Jacopo – 19 anni, Studente
FRANCINELLA Silvano – 52 anni, Infermiere
FREDDI Claudio – 54 anni, Ingegnere
MACCIONI Ermanno – 42 anni, Operaio, RSU FIOM-CGIL
MARCONI Alba Maria – 71 anni, Pensionata
MARINELLI Francesco – 26 anni, Studente universitario
MIGNANELLI Veronica – 25 anni, Studente universitaria
ROSSI Nicola – 23 anni, Studente universitario
ROSSINI Maria Rosaria – 46 anni, Educatrice
SGRECCIA Chiara – 20 anni, Studente universitaria
SPEDALETTI Silvia – 30 anni, Impiegata

venerdì 5 giugno 2009

Inciucio Pd-Pdl: non c’è da stupirsi

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Non comprendiamo dove stia lo "scoop" che le liste civiche a sostegno di Simoncini vorrebbero vendere alla città circa l'inciucio tra PD e PDL in vista del ballottaggio a Osimo. Il presunto incontro tra i due partiti, del quale si fa tanto vociare in città, in realtà non è né più né meno ciò che Rifondazione Comunista denuncia già da prima della campagna elettorale.

La scelta fatta dal PD di rincorrere il voto centrista giustificata dall'unico obiettivo di scalzare le liste dall'amministrazione comunale senza avere in realtà un programma alternativo da contrapporre, non può che portare a simili epiloghi. Del resto, i fatti e la recente storia cittadina dimostrano chiaramente che sia i dirigenti del centrodestra come Secchiaroli, che è stato al lungo presidente dell'Astea, sia quelli del PD come Antonelli e Pugnaloni, che sono addirittura stati assessori nella giunta Latini, hanno una vera e propria propensione al trasformismo e all'inciucio.

E allora, di che stupirsi? La verità è che il cambiamento vero, senza compromessi o macchinazioni di piccolo cabotaggio, risiede solo nella sinistra a sostegno di Simone Bompadre.

martedì 2 giugno 2009

Sollievo per il Compagno Claudio

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dal Corriere Adriatico del 2 giugno 2009

Ansia a Passatempo poi la telefonata “Sono nella lista passeggeri ma ho perso il volo”

Scampato al disastro dell’Airbus

L’ingegnere osimano Claudio Freddi doveva essere sull’aereo scomparso. “Salvato da un imprevisto”
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Osimo - Un osimano, Claudio Freddi ingegnere residente a Passatempo, è scampato per miracolo alla tragedia del volo AirFrance sparito ieri dagli schermi radar mentre era in volo da Rio de Janeiro a Parigi. Freddi, 54 anni sposato e padre di due figli adolescenti, si trova in Brasile per lavoro e aveva prenotato il viaggio di rientro in accordo con la propria azienda, una compagnia petrolifera francese. Poi un imprevisto all’ultimo minuto nel cantiere di lavoro ha forzatamente allungato la sua permanenza in Sudamerica e dunque per un semplice disguido non è potuto salire a bordo dell’Airbus A330-200, salvandosi la vita senza neppure immaginarsi cosa sarebbe accaduto. La moglie, Nerina Bianchetti, conosciuta in città per le battaglie contro il canile e il bitume a Passatempo, ha saputo della scomparsa del volo AirFrance ieri mattina direttamente dal telegiornale.

Subito si è resa conto che quello era l’aereo per Parigi sul quale viaggiava anche il marito Claudio di ritorno a casa. Accanto a lei in quel momento di disperazione e senso di impotenza anche i figli Giacomo e Andrea. Immediate le telefonate allarmate giunte da parte degli amici e dei familiari più stretti che sapevano del ritorno di Claudio dal Brasile. Poi fortunatamente, nel giro di un quarto d’ora, lo squillo più atteso, quello di Claudio: “Amore, mi hanno chiamato i colleghi dall’Italia che sapevano che avrei preso quel volo scomparso dai radar, ma stai tranquilla, non sono potuto salire a bordo per problemi qui a lavoro, mi dovrò trattenere fino a dopodomani, rasserena i ragazzi e dì loro che papà sta bene”.

Parole che hanno fatto scoppiare in Nerina un pianto di gioia, e con lei anche Giacomo e Andrea si sono potuti rasserenare. “Mi sono raggelata quando ho saputo della notizia dell’area scomparso –racconta Nerina- sapevo che doveva prendere il volo per Parigi stamattina, ma per fortuna è stato lui stesso a tranquillizzarmi. I suoi colleghi hanno chiamato in Brasile per accertarsi della presenza di Claudio su quel volo, poi quando hanno saputo che era ancora in cantiere gli hanno detto di telefonare a casa per avvertirci che era sano e salvo. Se escono i nomi dei dispersi dalle agenzie di stampa o dalla Farnesina, state pure tranquilli: Claudio –conclude Nerina con un sospiro di sollievo misto di gioia e tensione- è nella lista passeggeri ma non è mai salito a bordo di quell’aereo”.

Claudio rientrerà a casa domani con lo stesso volo dell’AirFrance, farà scalo a Parigi e poi arriverà a Roma per fare ritorno nella sua Passatempo, frazione a sud di Osimo dove in tanti ieri mattina, appresa la notizia, hanno passato attimi di spavento e incertezza. Soprattutto perché il ministero degli Esteri brasiliano non ha diffuso subito i nomi dei passeggeri a bordo del volo scomparso, confermando però in seguito la notizia di alcuni italiani presenti sull’Airbus. Di questi, tre erano trentini. A renderlo noto a metà pomeriggio il presidente della Trentini del Mondo, Alberto Tafner.

Degli altri invece rimaneva ancora l’incognita, con notizie che si susseguivano una dietro l’altra. Di certo solo che Claudio Freddi era sano e salvo in Brasile per aver perso il volo: un puro caso del destino. Sull’Airbus A330-200, atteso a Parigi alle 11.10 di ieri, erano presenti 216 passeggeri (tra loro anche 7 bambini e un neonato) e 12 membri d'equipaggio. L'aviazione brasiliana aveva cominciato le ricerche attorno all'isola Fernando de Noronha, al largo delle coste del Brasile all'altezza della foce del Rio delle Amazzoni. Ma del volo AF 447 non c’erano più notizie dalle 8 di ieri mattina. Ancora da accertare le cause che hanno portato alla scomparsa nell’Atlantico dell’aereo, alcune fonti parlano di un guasto elettrico, altre di un fulmine che avrebbe colpito l’Airbus durante una forte turbolenza.

GIACOMO QUATTRINI

domenica 31 maggio 2009

Tre impegni per Osimo

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CRISI ECONOMICA: eliminare tutti gli sprechi di denaro pubblico (consulenze, dirigenti pagati a peso d’oro, consigli di amministrazione…) e destinare le risorse a favore delle famiglie colpite dalla crisi economica, realizzando un piano di assunzioni trasparenti e basate sull'effettivo bisogno nelle società comunali.

EMERGENZA CASA: un protocollo tra il Comune e i proprietari degli oltre duemila appartamenti invenduti presenti in città, per destinarli ad alloggi sociali e affitti equo canone a favore di giovani coppie e nuclei familiari colpiti da licenziamenti e cassa integrazione; un fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani con contratti di lavoro atipici.

CARO VITA: blocco delle tariffe dei servizi (acqua, luce e gas) erogati ai cittadini; esenzione o la riduzione delle tariffe per i nuclei familiari particolarmente svantaggiati; monitoraggio dei prezzi praticati nei vari esercizi commerciali; appoggio alla vendita diretta da parte dei produttori di generi alimentari realizzando quantomeno settimanalmente un apposito mercato; sostegno alla costituzione di Gruppi di acquisto solidale (i cosiddetti G.A.S.) con la concessione di locali e attrezzature e con l’informazione alla cittadinanza delle proposte di acquisto da questi realizzate.

mercoledì 27 maggio 2009

Giovedì 28 torna al mercato di Osimo il pane ad 1 €

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Giovedì 28 maggio, dalle ore 9,00 si potrà acquistare il pane a prezzo calmierato nell’apposito banchetto situato lungo il corso “La replica dell’iniziativa - spiega una nota del Prc – è la risposta che vogliamo dare ai tanti cittadini che due settimane fa ci hanno chiesto con forza di proseguire questo progetto e che, evidentemente, lo hanno vissuto come un importante servizio alla collettività.

Alle chiacchiere di ministri, astronauti e celebrità varie, che in questi giorni affollano Osimo, vogliamo rispondere portando ancora una volta all’attenzione dell’opinione pubblica il tema del caro vita che colpisce i redditi dei lavoratori e delle loro famiglie.

Ma con l’appuntamento di giovedì torniamo anche a chiedere e a proporre, come previsto dal nostro programma, di avviare ispezioni periodiche sui prezzi da parte della Polizia Municipale, incentivare e promuovere i gruppi di acquisto solidali mettendo a disposizione idonee strutture pubbliche, favorire la filiera corta con la creazione di spazi di vendita diretta dei prodotti degli agricoltori locali”.

sabato 23 maggio 2009

"Simoncini sconfessa la giunta Latini"

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“Proprio nel momento in cui il tema dell’isolamento politico di Osimo accende la campagna elettorale catalizzando l’attenzione dell’opinione pubblica, ecco che il candidato a sindaco delle liste civiche Simoncini, ci consegna sulla questione dell’ex Corridoni parole senza vergogna. Sostenendo che il Comune sarebbe disposto ad acquisirlo per adibirlo a uso pubblico, Simoncini, in un solo colpo, sconfessa la giunta Latini (di cui è vicesindaco) e sottoscrive, dopo le solite sterile polemiche dei giorni scorsi, le ragioni della Provincia”.

Così Roberto Lampa, capolista di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani. “Delle due l’una – spiega Lampa – o Simoncini, pur ricoprendo il doppio ruolo di vicesindaco e consigliere provinciale, in questi anni è rimasto a scaldare il banco, ignorando anche le più elementari pratiche amministrative, oppure, messo in difficoltà dai dati inoppugnabili, cerca maldestramente di recuperare la sua già scarsa credibilità”.

I dati inoppugnabili – continua Lampa – sono le due delibere, di consiglio e giunta (25 agosto 2000 e 2 febbraio 2001), con le quali l’amministrazione Latini si era impegnata a comprare l’immobile per circa 1 miliardo e mezzo di vecchie lire, un niente per il valore della struttura, salvo poi tirarsi inspiegabilmente indietro. Ma, sembra impossibile, c’è di più. Se è vero ciò che sostiene la Provincia, la giunta Latini avrebbe successivamente rifiutato una seconda offerta di acquisto a 550 mila euro. Dunque, di quale privatizzazione va cianciando Simoncini? Se non ci sono acquirenti pubblici è ovvio che gli immobili di altri enti finiscano sul mercato, perché da quelle alienazioni derivano i fondi per l’edilizia scolastica e la manutenzione delle strade. Un’ignoranza amministrativa, quella di Simoncini, che sconcerta ma ci fa comprendere l’assoluta inconsistenza delle liste latiniane al di fuori del contesto osimano”.

“La riqualificazione del centro storico di Osimo – conclude Lampa – nell’ottica di un rilancio complessivo della città è una priorità. In questo senso, i dieci anni di governo Latini hanno prodotto il deserto, e i fatti dimostrano come Simoncini, di tutto ciò, non rappresenti che la brutta copia ingrigita. Cambiare è possibile solo dando fiducia a nuove idee che, ad esempio, come previsto dal nostro programma, individuano negli edifici come l’ex Corridoni il volano delle attività culturali e della partecipazione sociale, civile e democratica di tutti gli osimani alla vita cittadina”.

Roberto Lampa - Capolista PRC alle elezioni comunali di Osimo

venerdì 22 maggio 2009

“Siamo noi quelli in grado di rompere l’isolamento di Osimo”

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OSIMO – “Il tema dell’isolamento politico di Osimo tiene banco in questi giorni di campagna elettorale. Diremmo giustamente, se non fosse che il dibattito che lo investe appare banale e semplicistico. All’accusa del Pd di aver interrotto il dialogo con i livelli istituzionali sovra ordinati, Simoncini e le civiche rispondono, scimmiottando il celodurismo leghista, che no, non sono stati loro a creare il deserto intorno all’amministrazione, Latini ha solo sbattuto i pugni per difendere i diritti degli osimani”. Così Roberto Lampa, capolista di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani.

“La verità – prosegue Lampa - è che l’amministrazione Latini ha governato la città favorendo il consolidamento di sistema tutto locale, con un unico obiettivo: restare in sella e preparare la successione a uno qualsiasi dei suoi uomini più fidati, affinché venisse garantita la continuità a quella benevola attenzione verso gli interessi particolari di alcuni personaggi cittadini a discapito di tutti gli altri. Per far ciò, era necessario tenere ben distanti tutte le altre istituzioni nei momenti decisionali più importanti. Così è stato per il Piano regolatore, la strada di bordo e l’ospedale di rete, solo per fare alcuni esempi, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: niente ospedale e viabilità al collasso!”.

“Se quanto detto è vero, e lo è – continua ancora Lampa – va anche sottolineata la scarsissima azione del Pd per invertire questa tendenza. Tra atteggiamenti equivoci e timidi mugugni che non hanno mai superato la sala del consiglio comunale, i consiglieri democratici, primi fra tutti l’attuale candidata a sindaco Paola Andreoni, nulla hanno fatto per invertire questa tendenza. Ed è una vera e propria bufala affermare, come dicono ora, che, con il Pd al governo della città, verrà meno l’isolamento politico di Osimo. Chi conosce un po’ la provincia e la regione sa benissimo che ai livelli più alti del Pd, il coordinamento osimano è screditato e non gode di alcuna fiducia. Del resto, non è difficile capirne le ragioni, basti vedere l’atteggiamento tenuto in occasione dell’adozione del Prg, passato con il determinante non voto dei consiglieri Luna e Ramazzotti, o le macchinazioni che hanno portato proprio il candidato a sindaco Paola Andreoni a ottenere meno del 50% dei voti alle primarie di dicembre, con un evidente indebolimento del suo nome”.

"Per dovere di cronaca – conclude Lampa – è giusto ricordare che gli unici ad aver garantito un dialogo tra Osimo e gli enti Provincia e Regione, siamo stati noi. Noi che siamo andati a Passatempo per parlare di Prg con la presidente Patrizia Casagrande, noi che abbiamo chiesto al nostro segretario regionale Giuliano Brandoni di venire a Osimo per spiegare pubblicamente ai cittadini la questione dell’ospedale di rete, noi che abbiamo portato i nostri consiglieri e assessori provinciali e regionali alla manifestazione contro il canile. Fatti che, se ce ne fosse ancora bisogno, dimostrano la nostra serietà e la nostra capacità di stabilire un dialogo istituzionale vero con le altre amministrazioni, in grado di rompere concretamente l’isolamento politico di Osimo e dare finalmente le risposte che servono ai bisogni della città”

Roberto Lampa – Capolista PRC alle elezioni comunali di Osimo

giovedì 14 maggio 2009

Rifondazione Comunista contro il caro vita

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OSIMO – Anche a Osimo parte la campagna contro il caro vita di Rifondazione Comunista. Come in altri comuni della provincia, domani giovedì 14 maggio, al mercato settimanale sarà possibile acquistare il pane a 1 euro al chilo nell’apposito gazebo allestito dai militanti osimani.

“Vogliamo dimostrare – afferma Roberto Lampa, promotore dell’iniziativa e capolista del Prc per le comunali – come combattere il caro vita, che continua a erodere salari, stipendi e pensioni, sia possibile contrastando la speculazione sui generi alimentari di prima necessità che colpiscono i redditi bassi”.

“Con l’organizzazione di gruppi di acquisto solidali – continua Lampa – Rifondazione Comunista intende dimostrare concretamente come un’inversione di tendenza rispetto ai rincari sia davvero possibile se esiste la volontà politica di introdurre misure per calmierare i prezzi”.

“Su questo terreno – conclude – le istituzioni, a partire dal comune, possono fare molto. In tal senso il nostro programma elettorale parla chiaro: avviare ispezioni periodiche della Polizia Municipale, incentivare e promuovere i gruppi di acquisto solidali mettendo a disposizione strutture pubbliche, favorire la filiera corta con la creazione di spazi di vendita diretta dei prodotti degli agricoltori locali. Ma prima ancora delle parole, vogliamo conquistare la fiducia degli osimani praticando ciò che affermiamo”.

domenica 3 maggio 2009

Il P.R.C. di Osimo per l'Abruzzo

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OSIMO – Una delegazione di militanti osimani di Rifondazione Comunista si è recata a Pescara per consegnare oltre tre quintali di generi alimentari (riso, pasta e olio) e altri beni di consumo (detersivi e prodotti per l’igiene) alla locale federazione del partito che, dopo il terribile terremoto di un mese fa, è impegnata a gestire ben tre campi di accoglienza per gli sfollati.

“Anzitutto – afferma una nota – ringraziamo i tanti cittadini che hanno risposto positivamente al nostro appello alla raccolta di generi alimentari per le popolazioni terremotate. Tra i tanti, ci sembra giusto e corretto ricordare il concreto sostegno della consigliera Rosalia Alocco, a cui esprimiamo la nostra gratitudine”.

“Come Rifondazione Comunista – continua la nota – siamo ben felici di essere riusciti a mantenere l’impegno che ci eravamo presi nelle settimane scorse e di aver fattivamente contribuito allo sforzo che il nostro partito sta conducendo in Abruzzo a sostegno delle popolazioni abruzzesi. È la dimostrazione che, quando una comunità, locale o nazionale che sia, è attraversata da reciproci sentimenti di solidarietà, si può fare molto anche con poco. Facendoci interpreti di questo sentimento, daremo continuità nelle prossime settimane all’iniziativa, che ci sembra di gran lunga più efficace di quelle inutili parate proposte dal governo Berlusconi, come lo svolgimento del G8 a L’Aquila, verso il quale ribadiamo la nostra ferma contrarietà”.

sabato 4 aprile 2009

Solo una sinistra per Osimo.


Una politica urbanistica dissennata che ha sfigurato il paesaggio e reso vulnerabile il territorio, una gestione delle società partecipate che ha sottratto risorse ai bisogni veri dei cittadini, l'umiliazione della partecipazione democratica, sono i tratti distintivi dei 10 anni di governo Latini. In questi 10 anni Osimo è profondamente cambiata… in negativo.

Chi più, chi meno, nel centrodestra e nel centrosinistra, nel Pdl e nel Pd, quasi tutti si sono seduti al tavolo delle liste civiche, ottenendo privilegi in cambio della loro collaborazione: il candidato a sindaco del Pdl era fino a ieri presidente dell'Astea, il coordinatore del Pd e molti altri esponenti di questo partito hanno contribuito alla vittoria di Latini nel 2004 e sono entrati nella sua giunta. Oggi questi improbabili personaggi vorrebbero presentarsi come l’alternativa a Latini, ma con quale credibilità? Nessuna!

RIFONDAZIONE COMUNISTA e COMUNISTI ITALIANI sono le uniche forze politiche che, per coerenza e per dignità, non hanno avuto alcuna commistione con questo sistema di governo. Anzi, siamo quelle che, insieme alle forze sane della città, hanno contribuito a costruire l’opposizione politica e sociale a questo apparato trasversale, e oggi ci presentiamo alla città come la vera e unica alternativa in grado di dare le risposte a quei bisogni che, da troppo tempo e invano, gli osimani chiedono. Oggi c'è SOLO UNA SINISTRA PER OSIMO.

Per questo abbiamo scelto un percorso democratico e di ampio confronto con i cittadini, concretizzatosi con l’ASSEMBLEA SOCIALE, un luogo di dibattito e proposta, all’interno della quale abbiamo varato un programma per la città e individuato in SIMONE BOMPADRE il nostro candidato a sindaco.

lunedì 30 marzo 2009

Abbiamo dato vita a una lista unitaria della sinistra anticapitalista in Europa contro le politiche di Maastricht e di Lisbona.


Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se.

Abbiamo presentato il simbolo e dato vita a una lista di sinistra, anticapitalista che unisce quattro forze politiche (Prc, Pdci, Socialismo 2000, Consumatori uniti) in una comune proposta politica per l'Europa.

Lo abbiamo fatto e continuereremo a farlo anche attraverso il contributo e le candidature di molti esponenti della sinistra, del mondo del lavoro e sindacale, del movimento femminista e ambientalista, del movimento lgbtq e pacifista. Questa lista, che lavora  per un'uscita dalla crisi fondata sulla democrazia economia, sulla giustizia sociale e sulla solidarietà, rappresenterà un importante raggruppamento anticapitalista, comunista, socialista di sinistra, ambientalista in Italia e in Europa, e si ritrova intorno ai valori e ai simboli storici del movimento operaio italiano.

Chi vota la nostra lista saprà da subito dove andranno a sedere i nostri eletti e rappresentanti: nel gruppo del Gue/Ngl e nella Sinistra Europea, e cioè all'opposizione delle politiche liberiste di Maastricht e di Lisbona che hanno prodotto l'attuale devastante crisi economica europea e mondiale, politiche che vengono da molti anni votate e sostenute da tutti gli altri gruppi politici eletti in Europa, dai popolari ai socialisti passando per i liberali. Una vera "grande coalizione" liberista e antipopolare che vede e vedrà unite tutte quelle forze politiche che oggi fanno finta di contrapporsi in Italia, dalla Pdl di Fini e Berlusconi al Pd di Franceschini, passando per Di Pietro e Casini.

Chi vota la nostra lista invece vuole uscire da sinistra dalla crisi in Italia come in Europa da sinistra, tenendo assieme diritti sociali e diritti civili, chiedendo il pieno rispetto delle libertà dell'individuo nel campo sessuale come in quello etico insieme a un forte intervento pubblico in economia e alla nazionalizzazione delle banche, lottando per un'Europa libera, giusta e socialmente avanzata, ma anche per un'Europa neutrale e pacifista in politica estera, non asservita alle politiche della Nato, per una politica di pace e di democrazia.

Il nostro dunque non è un cartello elettorale ma una proposta politica precisa: riteniamo che si possa uscire dalla crisi, in Italia e in Europa, promuovendo più libertà e più eguaglianza, contro le politiche di un governo di destra che invece punta al totale e sfrenato liberismo e deregulation in economia ma che promuove politiche anti-liberali e totalitarie nel campo dei diritti civili.

A  tal fine le quattro  forze politiche che hanno dato vita a questa lista hanno deciso di riunirsi in un coordinamento che proseguirà anche dopo le elezioni.