sabato 13 giugno 2009

Comunicato stampa su votazioni del 21 e 22 giugno

fff
Il voto del 6 e 7 giugno ci ha restituito una situazione in cui il 15% dell'elettorato italiano non è rappresentato nel Parlamento nazionale ed in quello europeo ed il 15% della cittadinanza osimana non sarà comunque rappresentato in Consiglio Comunale. In questo quadro accade inoltre che il 21 e 22 giugno i referendum elettorali, sostenuti con modi e forme ipocrite sia dal Pdl che dal Pd, restringeranno ancora più il diritto dei cittadini italiani ad essere rappresentati nelle istituzioni democratiche.

Ad Osimo il ballottaggio tra Liste Civiche e Pd è percepibile come un referendum per scegliere il meno peggio, e per questo comprendiamo come sia forte, anzi fortissima, la tentazione ad astenersi del tutto dalle votazioni del 21 e 22 giugno.

Siamo consapevoli di ciò che, anche a Osimo come nel resto del Paese, rappresenta la proposta politico-amministrativa del Pd, abbiamo visto l'estremo moderatismo del progetto politico avanzato ed abbiamo letto un programma che fornisce risposte vaghe o insoddisfacenti sui temi più rilevanti per Osimo. Non ci meravigliamo se i primi 2 eletti del Pd, Pugnaloni e Bernardini, hanno ricoperto incarichi di Giunta con Latini e se sussiste l'ipotesi di una riconferma del consigliere comunale Luna che, in occasione del voto sul Prg ha già avuto l’opportunità di far cadere il governo delle civiche ma vi ha rinunciato per proprio interesse. Non ci sorprende che aleggino ipotesi di accordo tra Pd e Udc o addirittura tra Pd e Pdl, ma sia ben chiaro che il Partito della Rifondazione Comunista non ha, nè vuole avere, nulla a che spartire con tutto ciò.

Siamo ancor più consapevoli di ciò che ad Osimo rappresenta il sistema politico-amministrativo consolidatosi intorno alle Liste Civiche e conosciamo bene la loro totale mancanza di rispetto nei confronti della partecipazione democratica. Abbiamo sperimentato la loro arroganza nei confronti di chi esprime il dissenso, abbiamo subìto la loro gestione dissennata del territorio e dei servizi pubblici, ed infine siamo indignati che propongano di stipendiare il Sindaco uscente a spese della cittadinanza osimana. A tutto ciò, il Partito della Rifondazione Comunista si è sempre coerentemente opposto in ogni luogo e in ogni situazione.

Per tali ragioni abbiamo deciso di lasciare piena ed assoluta libertà di coscienza al nostro elettorato nello scegliere se andare a votare contro le liste civiche, e non ritirare le schede dei referendum elettorali, o astenersi ad entrambe le votazioni. Crediamo che questa, e non l’optare per il meno peggio attraverso apparentamenti o accordi esterni, costituisca l’unica vera strada da percorrere per iniziare, da domani, a ricostruire una proposta politica e sociale alternativa per Osimo.

Non possiamo certo rallegrarci di questo status quo, ma, razionalmente, dobbiamo prenderne atto. Lo dobbiamo alla nostra dignità politica, ma soprattutto lo dobbiamo a chi, in queste elezioni, ha scelto l’alternativa vera e seria che abbiamo avuto l’ambizione di rappresentare.

sabato 6 giugno 2009

Candidati al Consiglio Comunale per la lista PRC-PdCI

fff
LAMPA Roberto – 29 anni, Ricercatore universitario
PETTINARI Giovanni – 58 anni, Geometra
ANGIOLANI Ezio – 45 anni, Operaio
BALESTRA Rossana – 39 anni, Impiegata
BINCI Marco – 41 anni, Operaio
CANTORI Mauro – 38 anni, Ingegnere
CARULLO Antonio – 22 anni, Studente universitario
CASALI Lorenzo – 26 anni, Impiegato tecnico
CATENA Carlo – 28 anni, Operaio
CELENTANO Jacopo – 19 anni, Studente
FRANCINELLA Silvano – 52 anni, Infermiere
FREDDI Claudio – 54 anni, Ingegnere
MACCIONI Ermanno – 42 anni, Operaio, RSU FIOM-CGIL
MARCONI Alba Maria – 71 anni, Pensionata
MARINELLI Francesco – 26 anni, Studente universitario
MIGNANELLI Veronica – 25 anni, Studente universitaria
ROSSI Nicola – 23 anni, Studente universitario
ROSSINI Maria Rosaria – 46 anni, Educatrice
SGRECCIA Chiara – 20 anni, Studente universitaria
SPEDALETTI Silvia – 30 anni, Impiegata

venerdì 5 giugno 2009

Inciucio Pd-Pdl: non c’è da stupirsi

fff
Non comprendiamo dove stia lo "scoop" che le liste civiche a sostegno di Simoncini vorrebbero vendere alla città circa l'inciucio tra PD e PDL in vista del ballottaggio a Osimo. Il presunto incontro tra i due partiti, del quale si fa tanto vociare in città, in realtà non è né più né meno ciò che Rifondazione Comunista denuncia già da prima della campagna elettorale.

La scelta fatta dal PD di rincorrere il voto centrista giustificata dall'unico obiettivo di scalzare le liste dall'amministrazione comunale senza avere in realtà un programma alternativo da contrapporre, non può che portare a simili epiloghi. Del resto, i fatti e la recente storia cittadina dimostrano chiaramente che sia i dirigenti del centrodestra come Secchiaroli, che è stato al lungo presidente dell'Astea, sia quelli del PD come Antonelli e Pugnaloni, che sono addirittura stati assessori nella giunta Latini, hanno una vera e propria propensione al trasformismo e all'inciucio.

E allora, di che stupirsi? La verità è che il cambiamento vero, senza compromessi o macchinazioni di piccolo cabotaggio, risiede solo nella sinistra a sostegno di Simone Bompadre.

martedì 2 giugno 2009

Sollievo per il Compagno Claudio

g
dal Corriere Adriatico del 2 giugno 2009

Ansia a Passatempo poi la telefonata “Sono nella lista passeggeri ma ho perso il volo”

Scampato al disastro dell’Airbus

L’ingegnere osimano Claudio Freddi doveva essere sull’aereo scomparso. “Salvato da un imprevisto”
fff
Osimo - Un osimano, Claudio Freddi ingegnere residente a Passatempo, è scampato per miracolo alla tragedia del volo AirFrance sparito ieri dagli schermi radar mentre era in volo da Rio de Janeiro a Parigi. Freddi, 54 anni sposato e padre di due figli adolescenti, si trova in Brasile per lavoro e aveva prenotato il viaggio di rientro in accordo con la propria azienda, una compagnia petrolifera francese. Poi un imprevisto all’ultimo minuto nel cantiere di lavoro ha forzatamente allungato la sua permanenza in Sudamerica e dunque per un semplice disguido non è potuto salire a bordo dell’Airbus A330-200, salvandosi la vita senza neppure immaginarsi cosa sarebbe accaduto. La moglie, Nerina Bianchetti, conosciuta in città per le battaglie contro il canile e il bitume a Passatempo, ha saputo della scomparsa del volo AirFrance ieri mattina direttamente dal telegiornale.

Subito si è resa conto che quello era l’aereo per Parigi sul quale viaggiava anche il marito Claudio di ritorno a casa. Accanto a lei in quel momento di disperazione e senso di impotenza anche i figli Giacomo e Andrea. Immediate le telefonate allarmate giunte da parte degli amici e dei familiari più stretti che sapevano del ritorno di Claudio dal Brasile. Poi fortunatamente, nel giro di un quarto d’ora, lo squillo più atteso, quello di Claudio: “Amore, mi hanno chiamato i colleghi dall’Italia che sapevano che avrei preso quel volo scomparso dai radar, ma stai tranquilla, non sono potuto salire a bordo per problemi qui a lavoro, mi dovrò trattenere fino a dopodomani, rasserena i ragazzi e dì loro che papà sta bene”.

Parole che hanno fatto scoppiare in Nerina un pianto di gioia, e con lei anche Giacomo e Andrea si sono potuti rasserenare. “Mi sono raggelata quando ho saputo della notizia dell’area scomparso –racconta Nerina- sapevo che doveva prendere il volo per Parigi stamattina, ma per fortuna è stato lui stesso a tranquillizzarmi. I suoi colleghi hanno chiamato in Brasile per accertarsi della presenza di Claudio su quel volo, poi quando hanno saputo che era ancora in cantiere gli hanno detto di telefonare a casa per avvertirci che era sano e salvo. Se escono i nomi dei dispersi dalle agenzie di stampa o dalla Farnesina, state pure tranquilli: Claudio –conclude Nerina con un sospiro di sollievo misto di gioia e tensione- è nella lista passeggeri ma non è mai salito a bordo di quell’aereo”.

Claudio rientrerà a casa domani con lo stesso volo dell’AirFrance, farà scalo a Parigi e poi arriverà a Roma per fare ritorno nella sua Passatempo, frazione a sud di Osimo dove in tanti ieri mattina, appresa la notizia, hanno passato attimi di spavento e incertezza. Soprattutto perché il ministero degli Esteri brasiliano non ha diffuso subito i nomi dei passeggeri a bordo del volo scomparso, confermando però in seguito la notizia di alcuni italiani presenti sull’Airbus. Di questi, tre erano trentini. A renderlo noto a metà pomeriggio il presidente della Trentini del Mondo, Alberto Tafner.

Degli altri invece rimaneva ancora l’incognita, con notizie che si susseguivano una dietro l’altra. Di certo solo che Claudio Freddi era sano e salvo in Brasile per aver perso il volo: un puro caso del destino. Sull’Airbus A330-200, atteso a Parigi alle 11.10 di ieri, erano presenti 216 passeggeri (tra loro anche 7 bambini e un neonato) e 12 membri d'equipaggio. L'aviazione brasiliana aveva cominciato le ricerche attorno all'isola Fernando de Noronha, al largo delle coste del Brasile all'altezza della foce del Rio delle Amazzoni. Ma del volo AF 447 non c’erano più notizie dalle 8 di ieri mattina. Ancora da accertare le cause che hanno portato alla scomparsa nell’Atlantico dell’aereo, alcune fonti parlano di un guasto elettrico, altre di un fulmine che avrebbe colpito l’Airbus durante una forte turbolenza.

GIACOMO QUATTRINI